Sabato  12 ottobre 2019 alle ore 11,00  presso gli spazi piano terra del Polo didattico G. Zanotto dell’Università di Verona si terrà  l’inaugurazione  della mostra fotografica “Per la Tangente” progetto dell’Associazione fotografica Verona OFF .

 

L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione con il Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università degli Studi di Verona, nella figura del suo direttore prof. Arnaldo Soldani e della prof.ssa Anna Maria Paini, antropologa.

Durante l’inaugurazione, dopo i saluti istituzionali, da parte della Prof.ssa Tiziana Franco (Dip. Culture e Civiltà), interverranno i rappresentanti dell’Associazione Verona Off, Anna Paini che, insieme a Valentina Bonello, ha scritto un testo introduttivo sul progetto e Silvano Bicocchi, direttore del Dipartimento Cultura della FIAF, che ha seguito i vari autori nella scelta finale delle immagini ed ha elaborato una attenta analisi fotografica dell’intero progetto del gruppo.

Per la tangente” è un’esplorazione fotografica collettiva sul paesaggio peri-urbano che si estende attorno alla città di Verona e ai comuni limitrofi, in un ambito che non ha rigidi confini amministrativi ma piuttosto una correlazione con i territori abitualmente vissuti, percorsi e “percepiti” dagli autori. La scelta di non delimitare esattamente il territorio di indagine è volutamente legata alla consapevolezza di un comune denominatore che unisce questi luoghi, o paradossalmente alla mancanza di caratteristiche identitarie precise che possano differenziarli.  

Si tratta del paesaggio delle frange peri-urbane di una città dispersa come è definita, urbanisticamente, Verona. Questa “terra di mezzo”, tessuto connettivo interstiziale che si dirama e si fonde con quello di zone vicine, rappresenta la “periferia diffusa” che costituisce, più della cosiddetta “città diffusa”, la vera realtà territoriale di una parte importante della pianura padana.

Contrapposizioni classiche come città/campagna o centro/periferia perdono qui il loro significato originario e viene messo in crisi il concetto stesso di paesaggio che viene a rappresentarsi nel segno del caos, della frammentazione e dell’omologazione.

Dal testo di Anna Paini e Valentina Bonello, antropologhe

“Dare visibilità alle varie dimensioni e interconnessioni di un territorio avvicinandolo attraverso uno sguardo che permette di mostrarne le ferite, le fratture è ciò che si propone il progetto collettivo fotografico “Per la Tangente” di Verona OFF.

I nove fotografi coinvolti nel dar vita a un’esplorazione fotografica collettiva su un territorio interstiziale tra la città di Verona e i comuni limitrofi attivano uno sguardo che vuole “raccontare storie vicine al proprio vivere quotidiano”, come dichiarano nella presentazione del percorso.

Il progetto continua l’esplorazione del territorio urbano affrontata anche in lavori precedenti – come Periferika – dove già emergeva un interesse non tanto per una narrazione di territori certi e marcati quanto per i luoghi dai confini sfumati, porosi, dove il limite tra città e campagna non è più distinguibile e la presenza umana è percepita anche nella sua assenza.” 

Dall’analisi di Silvano Bicocchi:                                                                                                                                            Per un collettivo di nove fotografi affrontare un “tema dato” è un’operazione complessa, perché quel tema inevitabilmente deve diventare per ognuno di loro un “tema personale”. Ciò è semplice per chi l’ha proposto, mentre per gli altri l’affrontarlo comporta l’avvio di un percorso interiore di conoscenza e attivazione del proprio immaginario creativo. Il tema “Per la Tangente”, richiede al fotografo di porre l’attenzione concreta verso l’ampio territorio di sviluppo urbanistico della città di Verona, e mettere in atto una coraggiosa revisione dei propri stereotipi, che inevitabilmente ognuno forma nella sua vita sociale. Lo scenario ambientale non è quello tipico del bel paesaggio italiano, ma uno spazio vuoto di senso di un territorio dai molteplici volti e in rapida trasformazione. Il fotografo si trova di fronte alla realtà artificiale e provvisoria di un enorme cantiere che si dilata all’inverosimile: sterrando i campi; costruendo vie di comunicazione di ogni tipo; accatastando attrezzature, materiali da costruzione e rottami che allo sguardo trasmettono il senso del caos.”

Gli autori del  progetto “Per la Tangente”  sono: Flavio Castellani, Marco Favali, Denis Giusti, Alessandro Marchi, Gabriele Migliaccio, Mauro Previdi, Marco Sempreboni, Ignazio Sfragara, Silvano Zago

Le opere rimarranno esposte fino al 31 ottobre 2019,  da lunedi a venerdi dalle 9.00 alle 18.00, il sabato dalle 9.00 alle 14.00.

L’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Verona, dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Verona e dell’Ordine degli Ingegneri di Verona.

Info utili 

L’ Associazione fotografica Verona OFF è un’associazione che ha come scopo la produzione e la promozione della cultura fotografica, attraverso la messa in opera di progetti fotografici collettivi o personali, l’allestimento di mostre, la programmazione di incontri periodici dedicati all’analisi di autori fotografici, l’utilizzo di mezzi di comunicazione per la diffusione delle sue iniziative. 

L’Associazione nasce nel 2011 dall’ esigenza di confrontarsi di alcuni fotografi veronesi provenienti da varie esperienze e tipologie fotografiche diverse maturate nel territorio. Aderisce al progetto fotografico nazionale promosso dalla FIAF, (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) dal titolo “Passione Italia” in ricorrenza del 150° dell’Unità d’Italia, esponendo a Custoza, Torri del Benaco 2011 e nel 2012 a Verona presso Sala Birolli con i patrocini dei comuni interessati. Nel 2014 dà vita al progetto collettivo “Presente Passante 2014” esponendo a Verona presso la Biblioteca Centrale “A. Frinzi” dell’ Università degli Studi di Verona con relativa pubblicazione del libro fotografico in cui descrive la dura conseguenza dovuta alla crisi 2008 della zona industriale di Verona. Patrocinio e sostenimento del “Consorzio ZAI”, Comune di Verona e Biblioteca A. Frinzi. Nel 2016 espone con “Periferika” presso la Biblioteca Civica del Comune di Verona, portando la voce della periferia veronese in centro storico, con i patrocini del comune di Verona, Fondazione G. Toniolo e dell’Ordine degli Architetti, formulando in contemporanea due eventi culturali fotografici presso Fondazione G. Toniolo, pubblicazione libro fotografico. Espone con “Periferika” in “Fotopercorsi Vicenza 2017”. Dal 2019 partner del Dipartimento di Culture e Civiltà nel progetto JointProjects 2018 “Ricucire Distanze e Luoghi per una quotidianità condivisa”.

Silvano Bicocchi, nasce a Nonantola (MO) nel 1949. Appassionato fotografo dal 1968, nel 1991 si iscrive alla FIAF, dal 1995 è Docente DAC. È insignito BFI nel 1997 e nel 2002 di SemFIAF. Conduce un’attività di Volontariato Culturale di studio e divulgazione del linguaggio fotografico rivolto all’ambiente della FIAF, attraverso articoli sulla rivista FOTOIT, studi sull’editoria di Federazione: dal 1998 collabora alla monografia dell’Autore dell’anno, ha collaborato alle 12 edizioni della monografia del Concorso “Crediamo ai tuoi occhi” del CIFA (Bibbiena – AR). È dal 1996 esperto di Lettura di Portfolio, ha condotto attività formative presso i Circoli fotografici. È Coordinatore Artistico per eventi e campagne fotografiche regionali (nel 2009 nella Regione Marche) e nazionali (nel 2011 Passione Italia). È curatore di mostre tematiche e dal 2011 Direttore del Dipartimento Cultura FIAF.

Prof.ssa Anna Maria Paini è professore associata in Antropologia culturale presso il Dipartimento Culture e Civiltà (CuCi), Università di Verona; ha conseguito il PhD  in Anthropology presso The Australian National University, Canberra. Ha una lunga esperienza di ricerche etnografiche in contesti “lontani” (Oceania) e in contesti “vicini”.  È Responsabile scientifica del JointProjects 2018 “Ricucire Distanze e Luoghi per una quotidianità condivisa”, linea 2, Mending Distances, Reconnecting Places (RICU); è stata responsabile di numerosi altri progetti di collaborazione tra università e territorio. Ha pubblicato in italiano, inglese e francese.